Friday, April 28, 2006

Le mie radici ..



Oggi volevo parlarvi delle nostre ( mie ) radici.
Quando ero piccolo non riuscivo a capire le mie passioni per cose apperentemente lontane. Ora ho tracciato una mappa delle mie radici.

I miei tratti sono nordici ok, capelli biondi, occhi azzurri, barba rossa pella chiara.. ma poi a questo si mischia l'altra parte di me. :: i miei nonni sono un bell'incrocio di razze. nelle mie vene scorre sangue, tunisino,pugliese,siciliano,tedesco e chissa quale altro: ..e prima di arrivare a capire tutto questo non sapevo perchè avevo degli interessi così forti per certe cose, perchè incosciamente capivo il leccese anche se a Lecce non ci sono mai stato...
perchè alcuni termini siciliani mi sono familiari anche se in Sicilia ci sono stato solo in vacanza! Perchè mi piace cosi tanto il CousCous !! .. Sono contento di avere nel mio sangue cosi tante culture, razze, diversità
comunque non smetterò mai di attingere alle mie radici, perchè la vera ignoranza deriva dal non sapere da dove si viene!!

Cerca le tue radici e difendile!.

Thursday, April 27, 2006

Oggi mi sento quasi felice



leggevo il blog di Carla e uno strano sorriso mi si è stampato sulla bocca.. poi ho capito perchè:::
troppe volte ci dimentichiamo ciò che siamo veramente, troppe volte sentiamo il bisogno di andare chissa dove e invece sarebbe meglio stare fermi..



quindi come mio solito sono andato davanti alla libreria, chiudo gli occhi prende un libro e apro a caso:

Tao Tè Ching
Il libro della Via e della Virtù

Capitolo XIV
Ciò che si guarda senza vederlo si chiama incolore.
Ciò che si ascolta senza udirlo si chiama afono.
Ciò che si tocca senza afferrarlo si chiama sottile.
Non si può scrutare oltre queste tre qualità, perchè, confuse insieme, essere formano un'unità
Il suo sorgere non è risplendente, nè il suo tramontare oscuro. Operando in ramificazioni infinite, che non possono essere espresse da termini, essa torna all'immateriale. E' ciò che si chiama Forma dell'Informe. Immagine dell'Immateriale: ma tali appellativi sono soltanto vaghe approssimazioni.
Valle incontro, e non vedrai che il capo. Seguila, e non ne vedrai il fondo.
Se ci si attiene alla via dell'antichità per guidare l'esistenza di oggi, si può conoscere l'origine primordiale: questo si chiama svolgere il filo della Via.

Wednesday, April 26, 2006

A FINE MAGGIO




Volevo invitarvi tutti a questo incontro casuale di ciclisti da ogni dove..

per info più dettagliate e per il campeggio gratuito andate su

www.ciemmona.org

ma dimmi te...




oggi giornata troppo incasinata..

dovevo andare al negozio a tinteggiare .. troppo mal di gola
ho incontrato un amica.
anche un amico.
sono andato a vedere la nuova ciclofficina con l'amica
sto acquistando e pensando al nuovo formicaio.
devo andare in Snia a provare il sound per il circo massimo
dev stampare i nuovi flyers
devo sistemare la graziella
devo chiamare il commercialista
devo incazzarmi con la mia donna, anzi tra poco do di matto
devo fare troppo cose che non vorrei fare.

per fortuna domani c'è l'allenamento-

canzone dele 18:
il pugile sentimentale
di vinicio

Tuesday, April 25, 2006

sono una ciclista borderline...



eccomi.
Sdraiato sulla mia bici "strana"..alcuni dicono che non posso girarci per Roma.. ( sei matto ...stai troppo basso!!)
dicono tante cose ma fino ad ora siamo 1 a 0 per me.

il 28 c'è in programma di salire in germania per una fiera di mezzi a pedali...
Se avete l'occhio attento vedete che sulla bici c'è montato un pannello per azionare, clacson, luci, abbaglianti, freccie. Da me costruito e da me montato. si ricarica con i pannelli solari.

fanculo a questa societa automoblizzata...
fanculo ai navigatori satellitari all'aria condizionata e all'idroguida.

I love bikes
ieri alla fine mi son fatto Perugia Roma solo andata
con una bella mappa e la gioia di perdermi nella natura.

fantastico

un abbraccio a Carla
vi aspetto a Roma?

Sunday, April 23, 2006

stai calmo..stai calmo

volevo scrivervi della mia incazzatura di stasera ma vi risparmio la scena
solo due punti

io con la Recumbent loro in 5 vicino a un mercedes parcheggiato dentro l'isola pedonale..

tralascio la parte più succosa ma potete usare la fantasia

Vorrei invece farvi leggere due righe dal libro

Gli scarafaggi non hanno re::mi da la dimensione del mondo in cui viviamo

Mia madre non si è mai fidata degli armadietti da cucina. Fin dalla fondazione della colonia era tradizione deporre l'ooteca - l'involucro che racchiude le uova - nei pensili, in modo che i neonati si trovassero nei pressi delle principali riserve alimentari.
Ma, gravida della sua figliolanza di trentotto nascituri, la mia meravigliosa genitrice si trascinò per tutto il corridoio perchè potessimo fare il nsotro debuttto ai piedi della libreria.
Non che avesse intenzione di farci leggere. Se avesse solo sospettato l'effetto che i libri avrebbero avuto sui suoi piccoli, ci avrebbe ammazzati uno per uno. Voleva solo che succhiassimo: la dolce, cremosa colla da legatura che tiene insieme i libri, fu il nostro latte materno. Nell'attimo in cui espluse l'ooteca si scateno il fuggi fuggi generare per uscire. Zampette sgambettanti mi pestavano la testa, mi offuscavano la vista. Emersi e mi trascinai lungo uno scaffale fino a un volume che emanava un calmo profumo vagamente muffito, segno di un uso prolungato ma non recente. Non riusci a distinguere le incisioni in oro sulla copertina blu ma, con l'infallibile sicurezza della giovane età, mi arrampicai in cima al dorso e cominciai a farmi strada a forza di ganasce.
Quante volte indietreggiai inorridito in quei primi mesi. Ogni pagina era colma di tradimenti, omicidi, lussurie, vendette, illusioni, genocidi, inganni, incesti e altri irriferibili vizi. Perchè mai qualcuno aveva deciso ddi divulgare queste cronache, quando meglio sarebbe stato gettarle nel fondo di un pozzo e seppellirle sotto un cumulo di pietre? Strisciai disperatamente in cima all'impenetrabile divisorio e mi immersi nella seconda più breve, sezione el libro. Ancora peggio. Ora per fosco che fosse il crimine o incallito il criminale, tutto era perdonato! Come non fosse mai successo! Fu allora che decisi che non volevo avere niente a che fare con gli umani. Se era vero che l'uomo aveva il dominio su ogni essere che striscia sulla terra, me ne sarei rimasto li rintanato a subire solo la documentazione scritta delle sue perversioni.
Ahimè, mia madre aveva ragione: quel libro fu un'esperienza di crescita. Passai due mute. Lo spazio diventava soffocante. Era il giorno quando spinsi il capo di tra le pagine. Guardai giù dalla cima del dorso. Ora le lettere dorate mi erano nitide: ero un figlio della Bibbia.
Vento o trenta dei miei simili razzolavano tranquilli nell'ampio corridoi sottostante. Non assistetti a omicidi, tradimenti, atrocità: nulla da perdonare. Ma già sapevo abbastanza per non voler vivere la fuori.
Saltai sopra il volume adiacente - un paperback sfogliatissimo - e mi ci tuffai. Le storie dell'illiade erano non meno inesplicabili di quelle della Bibbia. Ma per me furono fatali. Fui contagiato dalla curiosità. Come un antropologo, sentivo l'impulso di verificare se qeuste diffuse narrazioni dell'umana ferocia avessero una qualche realtà...

...

ora sto un po meglio.
domani ancora di più

stai calmo..stai calmo

volevo scrivervi della mia incazzatura di stasera ma vi risparmio la scena
solo due punti

io con la Recumbent loro in 5 vicino a un mercedes parcheggiato dentro l'isola pedonale..

tralascio la parte più succosa ma potete usare la fantasia

Vorrei invece farvi leggere due righe dal libro

Gli scarafaggi non hanno re::mi da la dimensione del mondo in cui viviamo

Mia madre non si è mai fidata degli armadietti da cucina. Fin dalla fondazione della colonia era tradizione deporre l'ooteca - l'involucro che racchiude le uova - nei pensili, in modo che i neonati si trovassero nei pressi delle principali riserve alimentari.
Ma, gravida della sua figliolanza di trentotto nascituri, la mia meravigliosa genitrice si trascinò per tutto il corridoio perchè potessimo fare il nsotro debuttto ai piedi della libreria.
Non che avesse intenzione di farci leggere. Se avesse solo sospettato l'effetto che i libri avrebbero avuto sui suoi piccoli, ci avrebbe ammazzati uno per uno. Voleva solo che succhiassimo: la dolce, cremosa colla da legatura che tiene insieme i libri, fu il nostro latte materno. Nell'attimo in cui espluse l'ooteca si scateno il fuggi fuggi generare per uscire. Zampette sgambettanti mi pestavano la testa, mi offuscavano la vista. Emersi e mi trascinai lungo uno scaffale fino a un volume che emanava un calmo profumo vagamente muffito, segno di un uso prolungato ma non recente. Non riusci a distinguere le incisioni in oro sulla copertina blu ma, con l'infallibile sicurezza della giovane età, mi arrampicai in cima al dorso e cominciai a farmi strada a forza di ganasce.
Quante volte indietreggiai inorridito in quei primi mesi. Ogni pagina era colma di tradimenti, omicidi, lussurie, vendette, illusioni, genocidi, inganni, incesti e altri irriferibili vizi. Perchè mai qualcuno aveva deciso ddi divulgare queste cronache, quando meglio sarebbe stato gettarle nel fondo di un pozzo e seppellirle sotto un cumulo di pietre? Strisciai disperatamente in cima all'impenetrabile divisorio e mi immersi nella seconda più breve, sezione el libro. Ancora peggio. Ora per fosco che fosse il crimine o incallito il criminale, tutto era perdonato! Come non fosse mai successo! Fu allora che decisi che non volevo avere niente a che fare con gli umani. Se era vero che l'uomo aveva il dominio su ogni essere che striscia sulla terra, me ne sarei rimasto li rintanato a subire solo la documentazione scritta delle sue perversioni.
Ahimè, mia madre aveva ragione: quel libro fu un'esperienza di crescita. Passai due mute. Lo spazio diventava soffocante. Era il giorno quando spinsi il capo di tra le pagine. Guardai giù dalla cima del dorso. Ora le lettere dorate mi erano nitide: ero un figlio della Bibbia.
Vento o trenta dei miei simili razzolavano tranquilli nell'ampio corridoi sottostante. Non assistetti a omicidi, tradimenti, atrocità: nulla da perdonare. Ma già sapevo abbastanza per non voler vivere la fuori.
Saltai sopra il volume adiacente - un paperback sfogliatissimo - e mi ci tuffai. Le storie dell'illiade erano non meno inesplicabili di quelle della Bibbia. Ma per me furono fatali. Fui contagiato dalla curiosità. Come un antropologo, sentivo l'impulso di verificare se qeuste diffuse narrazioni dell'umana ferocia avessero una qualche realtà...

...

ora sto un po meglio.
domani ancora di più

Io sono il mio Dj






questa foto è una delle più belle nel mio album..
Descrizione: Chiesa sconsacrata di S.Romano
Luogo:Roma
Evento: dj-set per il finanziamento di un vagone porta bici da Roma a Milano A/R
Dj: io

canzone del giorno
Il tuo Dj

Saturday, April 22, 2006

il mattino ha l'oro in bocca

Oggi è stata superata la prova del primo giorno..
Ringraziamo carla fratelli miei.. ma ora credo sia arrivato il momento di parlare di me.
Mi chiamo Neuro
25 anni
5 di attività
gli altri 20 a pensare

pensieri RANDOM
1:
carla mi fa pensare che in tutta questa merda che ci circonda esista ancora qualcosa di buono, ovviamente è troppo presto per dirlo ma la strada sembra buona,
2:
ora son partito completamente sul discorso ciclofficina e il mio prossimo negozio
se non sai di cosa parlo dai un occhiata qui:
http://www.ciclofficina.org
ovviamente a Maggio vi trasferite a Roma per una 3 giorni da urlo..
3:
sono le 8:07
che cazzo ci faccio in piedi?..è una settimana che mi sveglio alle 7:00 sembra come in quel film....
4:
mia madre direbbe:
ma almeno costruisciti un futuro, una famiglia!!
futuro è? non so com'è ma riesco a costruire solo un bel passato, per la famiglia mi basta il formicaio sotto casa
ciao mamma e fatti i cazzi tuoi

credo che mi mettero in cuffia con coltrane e lascierò questo mondo per un oretta buona

saluto carla e gli amici del formicaio

cavolo si è bloccata la sinapsi

Oggi ho incontrato "carla"
ma chi è carla? ..
CHI E' cARLA?...?

carla è una ragazza di torino con un forte profumo attiramaniacidepressiviimpallati, carla è il fattore Q della bicicletta è l'equazione irrisolta che non ti fa dormire la notte, carla è quella frase buttata li che mi fa correre su e giu tra sistema nervoso e quello simpatico e tra quello calmo e incazzato. Si ma perchè carla e non Maria Giovanna Elisa o altre? non saprei cosa risponderti perchè oggi è andata così. La probabilita è che domani svegliandomi non saprò più chi è carla. Rimarra però il ricordo di una giornata passata a pensarla .

forse a domani
non lo so