Sunday, May 28, 2006

alla fine sono salvo

Credevo di non riprendermi più da questa 3 giorni di ciclismo critico e invece è già finita .. tante le cose successe ( forse la massa di bici più grande che Roma abbia mai visto ) e poi il Circo Massimo .. la Piramide prima di andare al mare in 400 in bici..

Spero di raccontarti tutto con delle bellissime foto:

a presto

ps
mi sei mancata

Tuesday, May 23, 2006

Oro acciaio e sangue

Oggi succederà qualcosa di strano per me.
Oggi 24 Maggio saprò forse se avrò un maschio o una femmina.
Oro Acciaio e sangue appunto

sto diventando grande?
io direi il contrario..

Thursday, May 11, 2006

E se fossi io..



gia...
mi scuso per l'assenza ma come hai intuito sono assorbito da questo evento chiamato Critical Mass interplanetaria.
Sono le 2:07 e dopo una riunione durata 4 ore, più un'altra prima di 2 sono arrivato a casa, mi sono preparato una camo e ora sto scrivendo qualcosa. Si ma cosa? Semplicemente posso raccontare un pò di quello che sono. Proviamo cosi

Giacomo quello di adesso nasce 5 anni fa nel parco dei castelli romani, ci son finito quasi per caso nei boschi ( anche se credo di averla sognata quella casa ) dopo aver maturato il mio distacco da casa eccomi a fare il grande passo. Un lavoro sottopagato un gruppo di amici matti per la bici e una casa stupenda in un posto fantastico. Peccato che la casa è durata 1 anno, non si sposava con i miei ritmi frenetici di vita sociale. Prendo casa al pigneto, lavoro sempre sottopagato e sempre con quei matti delle bici. Apriamo un Ciclofficina popolare all'interno del CSOA ExSnia Viscosa, anni di fuoco sulle bici, le prime duepiani, le prime saldature e le prime scheggi negli occhi...ma tutto fila liscio come l'olio anzi di più. Siamo in inverno e dopo un po di tafferugli con i ragazzi della Snia decido insieme a un amico di aprire la terza ciclofficina a Roma ( la Ciclofficina Centrale ), un posto magico e tutto anche qui sembra funzionare alla grande ( badate che la casa è di nuovo cambiata... vivevo a pineta sacchetti), sali e scendi ogni giorno con la bici, scendi e sali, sali e scendi mi ritrovo a vincere la velocity romana del novembre 2004. ( http://www.tmcrew.org/velocity ) primi viaggi in bici e di nuovo la casa cambia. Ora a maggio 2006 si apre un nuovo capitolo per me. Mi son licenziato dal laboratorio di biologia molecaolare.Sto aprendo un negozio di biciclette-officina al pigneto e la cosa si fa interessante. .Si ma chi sei, cosa fai e dove vuoi portarci? Chi sono non credo di averlo capito neanche io ma in poche parole ecco: 25 anni di follie, cresciuto in quartieri di strada dove la pelle si fa sui muretti a fumare canne e parlare di nulla. l'illuminazione è avvenuta verso i 21, da li tutto cambia. la casa, la biologia la bici e le donne... ora arrivato a questo punto chiudo una parte del capitolo e mi metto a leggere: Tao tè ching: il libro della via e della virtù tante cose vorrei raccontarti ma il tempo è sempre poco, giuro che continuerò la prossima volta tanto...c'è sempre un'altra volta no?

ti bacio
anzi no
it oicab

Sunday, May 07, 2006

adoro il mio cucchiaino

sono mesi che ci penso.. adoro il mio cucchiaino e non so perchè!
è un bellissimo cucchiaino che uso per prendere il miele, tutto bianco di porcellana con la scritta g in minuscolo bordata in oro.
Non capisco come sia possibile ma io ADORO QUEL CUCCHIAINO!

starò diventando pazzo?

shh..

Un'altro libro..



No no.. non il solito libro ma l'ultima fatica di un grande giornalista. Tiziano Terzani appunto. Finito di leggere il libro intervista su TT mi trovo a tratti senza fiato, perchè? semplicemente perchè la mia esperienza e conoscenza vengono cancellate dalla semplicità di questo uomo..
Questo libro è tante cose insieme: saggio e romanzo, autobiografia e storia universale, è il racconto intenso e partecipato di come un uomo possa trasformarsi negli anni, maturare, evolvere verso un nuovo modo di concepire e immaginare la sua e le altrui esistenze. Si narra la vita di un giornalista viaggiatore ma anche il meraviglioso, invidiabile rapporto tra un padre e un figlio e lo scorrere della storia che travolge quotidianamente tutti noi.
Il libro si apre con la lettera che Tiziano spedisce al figlio Folco quando, consapevole che il suo male è incurabile e lo porterà alla morte, decide di lasciargli una sorta di testamento spirituale e lo invita a recarsi all’Orsigna, sull’Appennino toscano, dove si è ritirato.
Un uomo pacificato con la morte forse più che con la vita, che gli ha portato molti alti e bassi psicologici e fisici, naturalmente. Un uomo che racconta una vita non comune: la passione tormentata per la Cina e l’orrore del Vietnam; gli Stati Uniti per la formazione e il Canada per la libertà; poi il Sudafrica, la Cambogia, l’India… di guerra in guerra, come inviato, e di esperienza in esperienza come uomo.
Senza lasciarsi sfuggire la possibilità di capire i popoli, le abitudini, le culture e vivere le avventure più straordinarie, dalle fumerie d’oppio in Cambogia al “grande fallimento” giornalistico del Giappone, dalla meravigliosa casa sullo stagno di Bangkok alla giungla della Birmania, fino al corso di meditazione con John Coleman in Thailandia, in un ashram: l’apertura di un’altra porta che gli cambia la vita pur sapendo che “l’idea che l’India è il toccasana la voglio proprio evitare perché è un errore ideologico, no? Non è che solo gli indiani hanno le risposte”. Per chiudere con l’esperienza importate di vita sull’Himalaya, l”’avventura” della malattia, il ritorno in Italia e la morte, che per lui viene raccontata da una fotografia scattata dal figlio pochi istanti dopo la fine del suo respiro..

non so devo pensarci.

un bacio sempre a te
mia unica lettrice.

il lupo cattivo

Friday, May 05, 2006

aspettando un evento intergalattico...



si lo so, sono ripetitvo..
ma non posso tenere segreto che sto aspettando un evento che ormai mi assorbe completamente ( menoamale!!) sono mesi che aspetto la critical mass di Maggio, pensata, ragionata, studiata e alla fine ...diciamolo VOLUTA con tutta la FORZA..

Ma partiamo dal principio. Ciclisti urbani non ci si diventa per sport..ci vuole un percorso, uno slancio verso il vuoto. Non parlo del ciclista tutto leccato, depilato, e infighettato, parlo di ciclismo come modo di vivere, parlo di usare la bc come mezzo di trasporto, pensa che un'amica fece un trasloco tutto rigorosamente NO OIL.
La nostra utopia è viverla una città e non esserne prigioniero.

Abbiamo aperto le ciclofficine ( http://www.ciclofficina.org) luoghi dove ognuno può riparasi,conoscere, spogliare il proprio mezzo, dove tutti fanno con uno spirito di partecipazione, senza profitto e annaffiando ogni giorno la pianta dell'utopia ciclistica.

Ora mi trovo ad aprire un negozio di bici. (non il solito negozio.. non ci riuscirei) ( http://www.bbike.it)
e questa avventura mi eccita e esalta allo stesso tempo, chissa come andrà mi chiedo..l'I king mi ha rassicurato.

Quindi ora è il momento di fare il salto. Chiudi gli occhi prendimi per mano e non ti lascierò cadere.

Un bacio alla ragazza dai capelli rossi. ( canzone del giorno: Tiga con (FAR FROM) HOME
ps
aspetto le prime pioggie per prendere una bella REGINA.

Wednesday, May 03, 2006

cinque minuti di paura...

Il testo della canzone riassume i miei 18anni vissuti in un quartiere di Roma,
Ora per fortuna è tutto cambiato::

L'autore è lou x
la base spacca, come il testo! ( oggi mi sento cosi::)

Io camminavo per la strada, lui a fianco e sullo sfondo... una chiesa vicino,
da tempo un uomo lui ed io poco piu' di un ragazzino.
Aveva fame e freddo dentro agli occhi...
aveva l'odio per i ricchi e per le macchine dei poliziotti
entro' nel giro da frichino con un paesano,
faceva gli affari con i grossi mentre io giocavo,
e quel campetto era il suo diversivo...
ma io gli stavo appiccicato come un muro sta s'un adesivo...
"Ma gia' la gente ti conosce sai, e quando la gente parla troppo te ne
accorgerai..."
gli dicevo, ma non mi ascoltava, era allerta,
e si ritirava come sempre con la sua lambretta...
Non passava giorno senza svolta in mano,
era un mio fratello, ma nemmeno mo' io mi fidavo...
c'era molta folla nella via,
quando lascio' la sua casa accompagnato dalla polizia

Cinque minuti ancora...
passa veloce come un colpo della sua pistola...
cinque minuti per una storia...

E quella notte non mi passo' mai...
ma e' da quella notte che cominciarono i piu' seri guai...
le prese perche' non ha mai parlato,
il suo silenzio era rispetto e nella strada fu alzato di grado.
Ed i suoi affari si allaraavano anche se fuori
cresceva l'invidia e crescevano i suoi traditori
perche' si sa che quando uno sta a ruota non c'e' scampo
e per qualche grammo ti fa fuori anche lo scalpo...
Dopo il sole... il buio, tutto finiva come era iniziato
pera dopo pere e un po' di furti al suo vicinato
l'eroina e' merda che sa di vaniglia
non sai piu' chi sei e dove sta la tua vera famiglia...
percio' rubava anche a sua madre e al padre, e anche a suo fratello
che sapeva ma non ha mai provato a trattenerlo...
perche' negli occhi gli vedeva amore, gli vedeva rabbia...
presa da una spada eppoi rinchiusa in gabbia

Cinque minuti ancora...
passa veloce come un colpo della sua pistola...
cinque minuti per una storia...

Oramai affannato come un affamato lo incontravo per la strada
e non so nemmeno se mi riconosceva,
barcollando con la morte che gli stava appresso,
che prima o poi se lo portava ai piedi di un cipresso.
E gli sbirri lo lasciavano stare...
perche' gli sbirri sanno bene di che cosa si devono occupare...
e qualche tossico fa pure bene, da' la forza
a chi usa le leggi dello stato e ingrassa la sua scorza.
E successe un po' di tempo fa,
che per risolvere dei soldi torno' a casa nella sua citta'...
rientrava, si', ma con una pistola che stringeva in pugno
suo fratello li' e la madre chiusa in bagno...
Davanti, sangue del suo sangue, carne di carne sua
che si guardavano negli occhi pieni di paura...
"Qui non porterai via niente finche' campo!"
Il silenzio prima, poi si e' udito uno sparo dopo l'altro...

... Io dico quel che so, parlo come sto...
prova ad assaporare quello che racconto mo'...
perche' e' cusci', questa e' la storia di un dannato,
perche' questa e' storia di una razza che 'sta societa' ha gia' condannato.
Se gia' lo sai, perche' e' come ho detto prima,
la mente si controlla quand'e' veramente sovversiva...
la svolta d'ero e' come un terno al lotto,
ed ogni volta che esce un numero ogni volta pensi che sei morto...
e questo pezzo e' dedicato a chi lo ha gia' pescato
e a chi non mi puo' sentire perche' e' gia' crepato...
a chi non guarda se lo guardo in faccia...
ad un fratello di un fratello che per questo ha perso la pellaccia...

Cinque minuti ancora...
passa veloce come un colpo della sua pistola...
cinque minuti per una storia...

Monday, May 01, 2006

Magik


Oggi voglio parlarvi di un enciclopedia ( un libro in realtà ) Magik appunto.
L'autore del libro si chiama Aleister Crowley e non sto qui a spiegarvi chi è questo grande uomo. ( ricerco su internet l'ho disegnano come un mangiatore di bambini ma non spaventatevi )
Perchè parlarvi di questo libro ..? Ricordereste un evento che vi ha cambiato parte della vita...? Magik è stato per me una fonte di conoscenza e curiosità, ancora oggi posso trovare capitoli che mi fanno capire qualcosa di più su chi era Alesister Crowley e cos'è L'A.A . Badate che non parlo di magia come la vedete in televisione, e neanche di far volare oggetti o meglio apparire e scomparire, sto parlando di Magia intesa come ricerca della conoscenza e qui mi fermo.

Se la vostra curiosità un giorno verrà meno, bene, Magik è il libro che fa per voi .

ps

credo che non si trovi in libreria ..